Economia circolare

Nella mission di Sogin, il decommissioning nucleare e la gestione dei rifiuti radioattivi, è insito il concetto di economia circolare.

La Società è impegnata in una strategia di economia circolare basata sulla minimizzazione dei rifiuti radioattivi, attraverso la decontaminazione dei materiali metallici e del calcestruzzo dalla radioattività, sull’efficientamento dei consumi energetici, sull’invio a recupero dei rifiuti convenzionali prodotti dagli smantellamenti e sul riutilizzo di edifici d’impianto, per non costruirne di nuovi.

Nella gestione dei rifiuti, ad esempio, Sogin adotta strategie di riduzione della loro produzione attraverso tecnologie e processi innovativi e di recupero dei materiali convenzionali o comunque decontaminati, generati dallo smantellamento degli impianti. Anche nelle varie fasi del processo di approvvigionamento, Sogin tiene conto di criteri ambientali e sociali per individuare beni e servizi che riducano l’impatto ambientale e aumentino i benefici sociali lungo tutto il ciclo di vita.

 

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Sogin è action developer della SERR, campagna europea riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente volta a promuovere azioni di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti.

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Plastic reduction

Una iniziativa per sensibilizzare le persone del Gruppo Sogin sull’uso consapevole e sulla riduzione della plastica. Così Sogin ha iniziato il percorso per aderire alla Campagna del Ministero dell’Ambiente "Plastic free".

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Il decommissioning nucleare non produce solo rifiuti radioattivi, ma gran parte del materiale che ne deriva (ferro, calcestruzzo, rame, plastica e così via) viene recuperato e riciclato.

Lo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari italiani permetterà di recuperare oltre un milione di tonnellate di materiale, l'89% dei materiali complessivamente smantellati.
Economia circolare
Centrali e impianti in decommissioning – Destinazione dei materiali
Sogin sta integrando questo modello di economia circolare in modo strutturato e sistematico nella progettazione di tutte le sue attività.

A titolo esemplificativo, delle circa 320 mila tonnellate di materiali che saranno prodotti complessivamente dallo smantellamento della centrale nucleare di Caorso saranno recuperate oltre 300 mila tonnellate (il 93%), per la maggior parte composte da metalli e calcestruzzo.

Nella centrale di Caorso, già nel 2013-2014 lo smantellamento dell’edificio Off Gas ha prodotto circa 7.000 tonnellate di calcestruzzo (non radioattivo) che sono state trasformate in materia prima secondaria e riutilizzate per riempire gli scavi prodotti dallo smantellamento dei sistemi interrati attigui all’edificio.

Un altro esempio recente è il recupero e riutilizzo dei materiali prodotti dallo smantellamento del turboalternatore della turbina della centrale del Garigliano. Tutto il materiale prodotto, circa 400 tonnellate, è stato allontanato dal sito, dopo essere stato opportunamente controllato, e il 96% è stato trasferito in centri di recupero e di lavorazione, come le fonderie per i metalli, per essere reinserito nel ciclo produttivo.
Centrale del Garigliano - Allontanamento di una sezione dell'alternatore
Centrale del Garigliano - Allontanamento di una sezione dell'alternatore
In quanto responsabile della localizzazione, realizzazione e gestione del Deposito Nazionale , infine, Sogin è portatrice di un modello di sviluppo sostenibile che, oltre a liberare dai vincoli radiologici i territori ospitanti gli attuali impianti, consentirà lo sviluppo economico, sociale e ambientale del territorio che ospiterà la nuova infrastruttura.




Nel 2021 Sogin partecipa, per la prima volta, alla “Sodalitas Call for Future”, l’iniziativa di Fondazione Sodalitas che mira a far conoscere alle persone, alle istituzioni e soprattutto ai giovani il ruolo strategico delle imprese nello sviluppo sostenibile del Paese. In particolare, la Società presenta la propria case history Decommissioning nucleare “circolare” per l’area tematica Call for Planet, evidenziando i principali progetti di decommissioning realizzati che hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e a realizzare un futuro sostenibile.

Nel 2022 la Società conferma la partecipazione all’iniziativa della Fondazione Sodalitas con la case history Soluzioni tecnologiche innovative per un decommissioning nucleare sostenibile, per l’area tematica Call for Planet, un’occasione per illustrare alcune delle nostre soluzioni innovative di gestione dei rifiuti radioattivi, come AIGOR e 3D Survey, che contribuiscono ad attuare l’SDG n. 9 “Costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile”.